23 ago
Scritto da salentonet in Eventi
Dal 22 al 27 agosto 2010 piazze e borghi del Salento s’animeranno di suoni, colori e movimenti che sembravano perduti nel tempo: su iniziativa dell’associazione culturale “Società di danza” – presieduta a livello nazionale da Fabio Mollica e guidata in Puglia da Assunta Fanuli – il Salento ospiterà danzatori italiani ed europei per un “Gran ballo in terra barocca”. Per una settimana, ogni giorno in un centro diverso si potrà assistere a una serata danzante alla maniera dell’Ottocento, tra valzer e contraddanze, costumi d’epoca, carnet e gesti d’eleganza ormai rara.
Ecco il calendario degli eventi (inizio ore 21):
• lunedì 23 agosto, Leuca Gran ballo presso la Cascata monumentale dell’Acquedotto pugliese e a Villa La Meridiana
• martedì 24 agosto, Specchia Gran ballo in piazza del Popolo
• giovedì 26 agosto, Lecce Gran ballo nella Villa comunale
• venerdì 27 agosto, Specchia festa scozzese a Borgo Cardigliano
I danzatori, provenienti dall’Italia e dall’Europa, sono tutti associati alla “Società di danza” – della quale seguono i corsi, divisi per principianti, intermedi e avanzati – e sono solo in minima parte professionisti. Molti sono infatti semplici appassionati delle danze sociali ottocentesche e per questo partecipano, animandoli, agli eventi organizzati dall’associazione. I danzatori saranno ospiti di Borgo Cardigliano (Specchia), e per ogni evento indosseranno costumi d’epoca, animando gli ambienti come fossimo nell’Ottocento. Il programma delle danze ripercorre le tipiche serate del periodo storico proposto: polonaise, valzer spagnolo, Virginia reel, quadriglia “I Lanceri”, valzer Ganglovienne, marcia Caroussel, The Triumph, valzer Flammen, Galop; per la serata scozzese: Virginia reel, Flowers of Edingburgh, Cinderella, The Triumph, Dashing White Sergeant, The Lady of the Lake, Tantalus Jig, The Duke of Perth, The Sailor, The Merry Dancers, The Happy Meeting.
L’iniziativa, di grande valenza culturale e forti potenzialità turistiche, è patrocinata dalla Provincia di Lecce e dai Comuni di Lecce, Specchia e Castrignano del Capo, e vede la collaborazione dell’associazione culturale Èlice di Lecce.
LA “SOCIETÀ DI DANZA”
La “Società di Danza” – fondata da Fabio Mòllica a Bologna nel 1991 e dallo stesso Mòllica diretta – è una federazione di associazioni presenti in tutta Italia ed è affiliata alla Royal Scottish Country Dance Society di Edinburgo. Scopo dell’associazione è lo studio, la diffusione e la pratica di danze storiche con particolare riferimento alle danze di società del XIX secolo: quadriglie, contraddanze, valzer, mazurka e polka. Scopo dell’associazione è la ricerca della tecnica artistica che nel XIX secolo ha reso tale sistema di danza particolarmente significativo sia dal punto di vista artistico che sociale e non solo come divertimento di massa.
La “Società di Danza” si caratterizza quindi per essere sia una scuola di danza che un’associazione, e tiene i suoi corsi in modo da fornire ai soci anche un percorso di crescita personale. Per questo, oltre agli eventi organizzati annualmente per tutti gli associati, la Società dà vita a momenti artistici “ponte” tra diverse arti (musica, danza, teatro), cui partecipano gruppi più ristretti di specialisti del settore.
Il Circolo pugliese della “Società di danza” è tra i circoli più giovani d’Italia, per fondazione ma anche per età media degli iscritti, ed è diretto da Assunta Fanuli. Allieva di Fabio Mòllica fin dalla fondazione dell’associazione, Assunta Fanuli si occupa personalmente, oltre che di insegnare le danze d’epoca, di curare ogni dettaglio di abiti e allestimenti.
Assunta Fanuli tiene settimanalmente corsi di danza a Lecce e Bari, e – assieme a Mòllica – tiene seminari a cadenza annuale in Italia e in Europa (Modena, Bologna, Baviera, Francia).
La “Società di Danza” nasce infatti con lo scopo di sviluppare una cultura di danza sociale fondata sullo studio del passato, ma proiettata nel futuro: non una fuga nel tempo, un gioco mascherato, ma un’esplorazione delle grandi miniere di conoscenza create da generazioni di maestri di danza. Alla radice del nostro modo di intendere la danza c’è l’idea che la cultura sia un processo di trasformazione della società. Sviluppare cultura sociale della danza è per noi un modo di fare società, mediante una precisa forma artistica: la danza di società di tradizione ottocentesca.
Noi crediamo che ogni espressione artistica debba essere una ricerca della propria forma d’esistenza. È la sensazione che attraverso una forma d’arte si possa creare quel mondo ideale, quasi utopico, che vorremmo nella vita reale d’ogni giorno, ma che si frantuma nelle contraddizioni perenni del vivere quotidiano. È il desiderio di trovare il modo migliore di stringere relazioni con chi ci vive accanto. L’arte, come la cultura, o è una sfida per crescere e migliorarci o è una semplice operazione di consumo. Una sfida: pensare la danza di società come un luogo in cui creare, nel piccolo di una sala di danza, l’immagine e la realtà di una società a misura di essere umano, fondata sull’impegno personale e la crescita collettiva, il rispetto altruistico e la condivisione di una progettualità comune.
Nel corso degli anni la Società ha organizzato ricostruzioni di balli dell’Ottocento in costume d’epoca in piazze e palazzi storici, scuole e seminari per danzatori e/o per insegnanti, stage internazionali, convegni, seminari e rassegne. La Società cura inoltre la stampa di pubblicazioni specialistiche, ha dato vita a un fondo librario nella biblioteca del Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna, realizza progetti in collaborazione con Università, Musei, Istituti culturali ed Enti locali di numerose città italiane.
FABIO MÒLLICA
Fabio Mòllica, fondatore e presidente della “Società di danza”, sarà presente nel Salento per tutti gli eventi anche come “maestro di cerimonia”. Dottore di ricerca in Discipline dello Spettacolo presso l’Università di Bologna, è stato research student presso University of London, School of Slavonic and East European Languages. Docente a contratto, presso l’Università di Bologna, di Storia sociale della danza, è autore di numerose pubblicazioni specialistiche. Dal novembre 1998 è maestro di danza presso l’Accademia Militare di Modena, per la quale cura – dal 1999 – il Gran Ballo annuale. Tiene costantemente lezioni, seminari e scuole in Italia e in Europa.
Per il cinema, ha realizzato la coreografia del ballo ottocentesco nel film “La Vita che Vorrei” – regia di Giuseppe Piccioni – con Luigi Lo Cascio e Sandra Ceccarelli.
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